In che modo un utilizzo scorretto della penna in età scolastica può provocare dei vizi posturali?

Un tempo, prima dell’invenzione della penna biro, venivano utilizzati i pennini con inchiostro liquido. Questo prevedeva una fase preparatoria all’utilizzo dello strumento in cui si imparava bene ad impugnarlo, inclinarlo e ad imprimere una determinata pressione.

Oggi con l’utilizzo della penna a sfera si tende a saltare questa fase

Il vizio posturale più frequente per l’utilizzo scorretto della penna è l’inclinazione della testa da un lato. Lato sinistro se si utilizza la mano destra e viceversa se si utilizza la sinistra. Questo accade perché una scorretta impugnatura della penna non permette di vedere cosa si sta scrivendo.

Oltre all’inclinazione della testa, se si è costretti a scrivere per tante ore (immaginiamo proprio i bambini che stanno imparando a scrivere), si tenderà ad avvicinare la testa al foglio utilizzando la monocularità. Cioè si sforzerà di più l’occhio più vicino al foglio perché il naso si interpone tra i due occhi.

Qual è l’utilizzo corretto della penna?

Vediamo 3 parametri +1 fondamentali.

  • La penna va tenuta tra il pollice, l’indice ed il dito medio che fa da supporto.
  • La distanza tra le dita e la punta della penna dovrebbe essere di almeno due centimetri.
  • La penna va inclinata di circa 45 gradi rispetto al piano di appoggio.

Questi primi tre accorgimenti permettono di vedere bene dall’alto cosa si sta scrivendo e quindi si eviterà ad inclinare la testa.

Il quarto parametro per un corretto utilizzo della penna è la cosiddetta distanza di Harmon, cioè la distanza tra il piano di appoggio e l’occhio. Questa distanza è di facile misurazione e possiamo utilizzare l’avambraccio per poterla calcolare.
Puntando il gomito dell’avambraccio sul piano di appoggio e la falange della mano che si utilizza per scrivere all’altezza dell’occhio, si ha la distanza ottimale che permette di tenere la testa in posizione fisiologica.

Distanza di Harmon

 

 

 

 

 

 

Queste poche ma importanti regole per l’utilizzo corretto della penna, permettono di avere una postura più fisiologica. Permettono, quindi, di evitare l’instaurarsi di vizi posturali che nel tempo possono aggravarsi.

Un ultimo consiglio sulla fonte di luce

Se si è destrimano la luce dovrebbe provenire da sinistra, viceversa per il mancino.
Questo accorgimento permetterà di evitare le ombre sulla superficie di scrittura e quindi sarà utile a sforzare meno la vista.