Cosa cambia nel corpo di una donna durante la gravidanza? Perché è importante pensare ad un programma di ginnastica pre e post-parto?

La gravidanza è un processo del tutto naturale eppure si verificano numerosi cambiamenti che stravolgono il corpo della futura mamma, a partire dal sistema muscolo-scheletrico che deve adattarsi ad ospitare una nuova vita.

Pensiamo al lavoro straordinario della colonna vertebrale che, modificando le proprie curve fisiologiche, permette di adattarsi al cambiamento che questo magnifico evento costringe a compiere. Ciò avviene per una maggiore elasticità dei legamenti ed al notevole stress dei muscoli che, stirati, permettono di “creare” quello spazio che il feto si accinge ad occupare.

Al sistema cardio-circolatorio è richiesto un aumento del volume di sangue immesso in circolo, ma il cambiamento più spettacolare si ha nella posizione del cuore che è costretto a ruotare in avanti e a sinistra. Infatti, l’aumento del volume dell’utero, costringe il diaframma (muscolo respiratorio princiaple) a sollevarsi. Ciò provoca anche una diminuzione degli scambi gassosi proprio nel momento in cui cresce il bisogno di ossigeno sia per la mamma che per il bimbo.
Queste modificazioni pur essendo fisiologiche, sono causa di alterazioni posturali importanti che, se trascurate, possono non solo provocare algie, ma perdurare anche dopo il parto.

Per permettere l’equilibrio generale della statica, il bacino e la colonna, devono adattarsi continuamente durante la gestazione. La muscolatura dovrà, per forza di cose, seguire questo cambiamento e quindi ci saranno tensioni, contratture e stiramenti a cui badare.

Da non trascurare, poi, è il fattore psicologico della futura mamma che vive tali mutazioni in prima persona. A questo si aggiungono una serie di sensazioni ed emozioni come la paura, la preoccupazione, il senso di colpa e la responsabilità.

Ma anche dopo il parto la neo-mamma si trova ad affrontare nuove situazioni in un corpo trasformato dal lieto evento.

L’aumento di peso e volume del seno unito all’ipotonia dei muscoli addominali (che non devo più contenere il bimbo), favoriscono una postura di chiusura anteriore peggiorata dall’allattamento che può provocare dolori cervicali, brachialgie ecc.
Anche nel post-parto il fattore psicologico è importante. La neo-mamma ha nuove responsabilità e spesso si sente inadeguata in un corpo che non riconosce più.

La ginnastica pre e post-parto è, quindi, un validissimo aiuto per far fronte alle difficoltà ed ai cambiamenti sopracitati.

Infatti la ginnastica pre-parto:
– aiuta la futura mamma a prendere coscienza del proprio corpo e dei cambiamenti che ne conseguono.
– migliora l’elasticità muscolare favorendo l’adattamento all’aumento delle circonferenze.
– migliora l’assetto posturale con diminuzione delle algie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico
– giova all’apparto cardiovascolare e alla respirazione
– aiuta ad amplificare lo stato di benessere migliorando la condizione psicologica

Mentre la ginnastica post-parto:
– mira a riacquistare la corretta mobilità articolare e funzionalità muscolare
– interviene sul rachide e sugli arti superiori per alleviare i disturbi che la posizione di allattamento provoca
– mira a recuperare una corretta postura
– aiuta la neo-mamma a recuperare una forma fisica armoniosa

Insomma, nonostante la maggior parte delle donne nel mondo partorisce senza un’adeguata preparazione, NON è un buon motivo per ritenerla superflua!